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Luigi Martinotti

Nato a Torino nel 1890, il Martinotti compie i primi passi nel mondo dell’arte frequentando una scuola serale a Milano e passando poi alla Scuola del Castello Sforzesco, dove forse incontra Giuseppe Guidi, di cui è possibile percepire l’influsso pur con la propria originalità di stile, in particolare l'adozione della tecnica dello "champlevé a taglio molle". Gli smalti e le vetrate gli valgono importanti commissioni, soprattutto nel Nord Italia, e premi acquisto all’Angelicum e alle Triennali di Milano.

Luigi Martinotti appartiene alla grande tradizione figurativa delle epoche precedenti, e in una missiva del 1957 auspica facciano riferimento ad essa anche gli artisti a lui contemporanei, abbandonando “ogni forma di astrattismo, di intellettualismo e di elucubrazione” che rappresentano un pericolo nella trasmissione della Parola di Dio attraverso l’arte. Nel 1956 tiene una propria mostra personale alla Pro Civitate Christiana di Assisi che vide esposti ventitré suoi smalti.

Una sua Via Crucis si trova presso la Chiesa dei santi Gervaso e Protaso a Cucciago in provincia di Como, realizzata su rame sbalzato da Angelo Primo Perini. Altre opere, sempre a tema religioso, sono esposte nella Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei a Villa Clerici (Milano).

  • Natività di Gesù
  • Madonna col bambino
  • Battesimo di Gesù
  • Deposizione dalla croce