Crea sito

<center>In ricordo di Vasily Kozyrev</center>

Il 13 agosto, all'età di 78 anni ci ha improvvisamente lasciati Vasily Kozyrev, capo del Dipartimento di Progettazione di Mobili presso l’Accademia “Barone von Stieglitz” di San Pietroburgo. Professore, progettista, Onorato Operaio della Cultura della Federazione Russa, membro dell’Unione dei Designer Russi di San Pietroburgo, Kozyrev lavorava all'Accademia dal 1963. Vasily aveva appena partecipato con noi all’incontro internazionale di Deidesheim in cui è stata inaugurata la Collezione Rittmann-Fischer presso la Fondazione “Ritter von Böhl” e in tale occasione aveva allietato tutti con la sua bravura e passione per il canto. Esprimendo profondo cordoglio e sincera vicinanza alla moglie Irina e a tutti i suoi cari, riportiamo qui di seguito i ricordi di Gertrud e August Rittmann-Fischer e di Suzanne e Karlheinz Pelzer.

_________________________________________________

Cara famiglia e tutti voi che siete in lutto.

Quando un vero amico come Vasily ci lascia, il mondo diventa più vuoto. Siamo grati che Irina e Vasily siano stati qui con noi. Sono stati giorni felici. Noi e i suoi amici dalla Svizzera e da Saarbrücken vi siamo vicini col pensiero e vi auguriamo di trovare molta forza per sopportare il dolore. Il vostro Vasily è stato un vero grande amico.

Gertrud e August

__________________________________________________________

Vasily Kozyrev ci ha lasciati.

Non sentiremo più la sua voce. Non potremo più contemplare l’ultima nota del suo canto che riecheggia ancora in noi da pochi giorni fa, quando era venuto a Deidesheim con molti amici a un incontro in occasione dell’inaugurazione della collezione d’arte Rittmann-Fischer.

È come se, con quest’ultima nota quasi infinita, avesse innalzato se stesso come un canto per l’eternità. Non potremo più sentire la sua voce, ma essa risuonerà ancora in noi.

Vasily Kozyrev è stato per noi un caro amico di lunga data che con i suoi cori ha arricchito i nostri eventi e le nostre esposizioni insieme alla moglie Irina. Così, grazie al suo contributo, è come se le opere esposte, la musica e la parola fossero un’unica opera d’arte. Egli era il luogo dove la gente cercava un centro comune.

Il suo laboratorio in Russia era lontano da noi. Gli abbiamo fatto visita e abbiamo ascoltato le sue interpretazioni musicali. È stato con noi e vicino a noi in molte sedi espositive. Così è cresciuto un legame di amicizia, affetto e impegno condiviso a beneficio degli altri.  È ciò che ha fatto fino all’ultima ora. Anche la sera prima della sua scomparsa aveva espresso la volontà di parlarci dei suoi progetti condivisi.

Ora però ci ha lasciati, ma sarà sempre nei nostri cuori.

Con grande partecipazione al vostro dolore

Suzanne e Karlheinz Pelzer